Sindaco di Erice, Giacomo Tranchida

Deleghe:

  • Rapporti con le frazioni
  • Protezione civile e Polizia Municipale
  • Urbanistica/Abusivismo

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Cellulare di Servizio 3296708111


 

Sindaco Giacomo TranchidaNato a Valderice il 2 febbraio 1963, Giacomo Tranchida, sin da giovanissimo si ritrova impegnato nel locale volontariato cattolico nell’associazionismo sportivo. Insieme ad alcuni amici e suoi coetanei, fonda l’Associazione “La Meridiana” ARCI, distintasi in diverse occasioni per aver promosso iniziative e attività nel campo dell'educazione ambientale e culturale.

Nel 1985 accoglie l’invito dell'ex PCI ed alle elezioni amministrative di quell’anno risulta il 1° dei non eletti nella medesima lista. Nel 1990, risulta il 2° degli eletti nelle file dell'ex PDS e, dopo pochi mesi, viene impegnato direttamente nella guida amministrativa del Comune di Valderice, ricoprendo, per un breve periodo, la carica di Assessore alle Finanze e, poi, ai Servizi Sociali, con delega di Vice Sindaco.

Giacomo Tranchida ama ricordare che la sua formazione politica e amministrativa cresce e si matura con l’esperienza di Assessore ai Servizi Sociali. Il contatto con chi sta peggio, la speranza di poter accorciare le distanze in favore dei portatori di difficoltà, scoprire il valore della terza età, scommettere su un progetto giovani, preoccuparsi dei minori, garantire le pari opportunità, la ricerca del confronto con il volontariato e l’associazionismo, con le agenzie socio-educative locali, dalle Parrocchie alle Scuole, consentono a Giacomo Tranchida di conoscere meglio gli aspetti sociali e la ricchezza culturale della sua gente, di poter meglio focalizzare i bisogni del territorio ed impegnarsi nelle strategie d’intervento.

Nel 1994, candidato Sindaco, espressione della lista civica di centro sinistra: Valderice, sfiora l’elezione direttamente al 1° turno con il 46,18 % dei consensi. Viene eletto Sindaco, due settimane dopo, al ballottaggio, con il 62,28 % del consenso popolare.
Nel 1998, sostenuto dallo schieramento di centro sinistra viene eletto Sindaco al 1° turno con il 73,05 % dei voti.

...il comune di Valderice era precipitato nel baratro del dissesto finanziario

Per meglio comprendere il contesto generale, politico ed amministrativo ove il Sindaco Giacomo Tranchida è stato chiamato ad operare, sin dall’inizio del suo 1° mandato, occorre non dimenticare che il Comune di Valderice era precipitato nel baratro del dissesto finanziario, provocato da scellerate e “note politiche” d’indebitamento avviate a metà degli anni ’80, da alcuni amministratori del tempo.
Una situazione gravissima, oltre che dal punto di vista finanziario, anche per le cause direttamente correlate: 1) l’inasprimento alle massime aliquote di tutte le imposte e tasse comunali; 2) la demotivazione del personale comunale che in gran parte rischiava di andare in mobilità, anticamera del licenziamento; 3) l’immagine negativa del Comune all’esterno e la sua non credibilità di fronte ai fornitori di beni e servizi.

....il 1° impegno politico - amministrativo assunto da Tranchida:

Pagare i creditori, risanare le casse del comune ed abbassare le tasse.
Pertanto, i primi anni di governo, necessariamente, sono stati spesi per mantener fede all'impegno di pagare i creditori, risanare le casse del Comune ed abbassare le tasse.
Non è stato facile, ma ad oggi, ad esempio, la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha quasi del tutto ultimato il suo compito, liquidando quasi per intero l’ammontare totale del dissesto finanziario (quasi 10 miliardi di lire).
Inoltre, gran parte delle indennità di espropriazione per la realizzazione di opere pubbliche, delle quali, talune risalenti agli anni ’60, sono state finalmente definite ed in gran parte pagate ai proprietari.

....pagare tutti per pagare tutti meno

Nonostante il continuo calo dei trasferimenti statali e regionali di questi anni, appena le condizioni di bilancio sono state più favorevoli, gradualmente, l’Amministrazione Tranchida è riuscita a dar corso all’alleggerimento della pressione tributaria-fiscale (ICI, Diritti di Segreteria, Bucalossi, TOSAP, Pubblicità e Tassa Rifiuti).
Nel contempo, però, ha avviato iniziative per il recupero dell’evasione, coniugando al contempo un principio di equità sociale e giustizia fiscale: pagare tutti per pagare tutti meno.
Tale obiettivo è stato anche stimolato grazie all'applicazione di condizioni agevolate a fronte di posizioni di morosità dei cittadini - contribuenti

....Valderice, una città territorio

La diminuzione graduale delle aliquote fiscali e tributarie, però, non ha mortificato la qualità e la quantità dei servizi pubblici erogati.
Il Comune di Valderice è formato da numerose frazioni e quartieri, distribuiti su circa 50 Kmq di territorio, taluni distanti fra loro anche oltre 10 Km, ove garantire i servizi non sempre risulta cosa facile.
Ogni frazione, ogni quartiere, comunque, costituisce una piccola comunità e, pertanto, fruisce di tutti i servizi pubblici necessari. L’Amministrazione Tranchida, alacremente ha potenziato i servizi esistenti avviandone di nuovi nel campo della tutela e della valorizzazione ambientale, e delle politiche sociali, in particolar modo.

....2003: una nuova sfida

Dopo due mandati da sindaco, Giacomo Tranchida decide di mettere la sua esperienza nella amministrazione della cosa pubblica in mano alla intera provincia di Trapani. Candidato nella lista dei Democratici di Sinistra, risulterà il primo degli eletti, tanto da meritare grazie al numero di preferenze ricevute il soprannome di "Mr 5.000 voti", tante sarebbero state infatti le attestazion di stima ricevute dal nuovo consigliere di opposizione, risultato in valore assoluto il candidato con il più alto numero di voti mai ricevuti. Non avendo, per indole, voglia di tirarsi indietro innanzi alle sfide, Giacomo porterà avanti le sue battaglie all'interno del consiglio provinciale al fianco di quanti chiederanno il suo aiuto: si batterà fino a notte fonda per la stabilizzazione degli LSU, sarà promotore di un consiglio provinciale aperto al fianco degli studenti privati dell'ora di educazione fisica a causa di una sciocca querelle tra il comune di Trapani e la presidenza della Provincia regionale di Trapani, sarà rigoroso in consigli provinciali fiume per la approvazione di bilanci all'origine dai dubbi contenuti, contro una politica fatta di malcostume e tornacontismi.

....Tre anni dopo, fiducia riconfermata

A tre anni dal suo primo mandato in qualità di consigliere provinciale, Giacomo Tranchida si riproporrà agli elettori, forte del suo impegno e del rigore dimostrato nel portare avanti le istanze e le necesità dell'intera provincia di Trapani. Gli elettori, che riescono a distinguere l'impegno vero dagli specchietti per allodole, riconfermeranno il consigliere all'opposizione, conferendogli esattamente lo stesso numero di voti (oltre 5.000). Il riconfermato consigliere, impianterà il suo mandato sulla legalità, inaugurando il suo rinnovato impegno con un singolare regalo: "il portapenne della legalità", donato al nuovo presidente della Provincia, quale invito a combattere il marcio presente nel territorio da lui amministrato, e quale sostegno alla calcestruzzi ericina, società requisita alla mafia, alla quale Giacomo, già in qualità di sindaco di Valderice aveva dato forza e sostegno.

... 2007: L’impegno per “Erice che vogliamo”

Nel 2007 una nuova sfida, cambiare l’amministrazione del comune di Erice. L’avventura inizia già nel novembre 2006 allorquando un gruppo di cittadine e cittadini riunitisi nel movimento “per Erice che vogliamo”, invita Giacomo Tranchida, con una lettera aperta, ad assumere l’impegno a candidarsi alla carica di primo cittadino nel prestigioso comune di Erice.
Il consigliere provinciale accetta di buon grado, iniziando un vero e proprio viaggio nel quale approfondirà le problematiche del territorio ericino, imparando a conoscerlo ed amarlo a fondo. Primo passo del candidato sindaco, sarà la preparazione di un programma partecipato, creato dalle donne e dagli uomini che vivono il territorio giornalmente. Un programma, quello realizzato attraverso i cantieri, impegnativo denso di contenuti, sicuramente ambizioso, ma ricco in dati di fatto e impegni realizzabili nel breve medio e lungo periodo: un impegno a 360 gradi finalizzato a migliorare, innovare, e rinnovare il territorio senza preferenze di collocazione dal capoluogo a Casa Santa, da Pizzolungo a Ballata…
Sette mesi di campagna elettorale, permetteranno al candidato sindaco di farsi conoscere ed amare dai cittadini del territorio che sarebbe andato ad amministrare, tanto da riuscire nella tornata elettorale del 13 e 14 Maggio ad ottenere sui suoi avversari un significativo 45,22% di consensi equivalenti a ben 8.005 voti di preferenza: un consenso epocale indicativo di un cambiamento che al turno di ballottaggio del 27 e 28 Maggio sarebbe divenuto realtà. Con il 53,12% di preferenze, Giacomo Tranchida diventerà Sindaco di Erice, inaugurando di fatto una nuova epoca per il comune.

2007 - 2012: cinque anni di successi

Con Giacomo Tranchida al timone del Comune montano, un vento di novità pervade tuta la comunità. Se è vero che sulla carta la nuova amministrazione non parte tra le più avvantaggiate (se è vero che gli elettori hanno tributato al primo citadino la vittoria sul suo avversario, altrettanto vero è che il neo eletto consiglio comunale gli è avverso) altrettanto vero è che il neo sindaco non è di certo uno che si da per vinto alla prima difficoltà. Sin da subito, affiancato dalla sua Giunta, si mette all'opera per rilanciare il Comune di Erice, fin anche una mozione di sfiducia non gli impedirà di viaggiare come un treno sulle rotaie di una amministrazione basata su legalità, trasparenza ed inovazione. Legalità, come la cittadinanza onoraria all'ex Prefetto Sodano, Trasparenza, come le battaglie per ed al fianco dei cittadini contro la chiusura della guardia medica in vetta, Innovazione, come l'accesso ai fondi strutturali europei per rendere Erice una città migliore e maggiormente fruibile. Cinque anni di successi garantiti da un impegno h24, l'impegno che Giacomo Tranchida in prima persona ed i suoi assessori garantiscono alla città che amministrano: pochi sono gli amministratori raggiungibili in qualsivoglia istante, ancor meno quelli le cui risposte alle sollecitazioni dei cittadini arrivino ancor prima che la richiesta sia terminata d'esser pronunciata. Un comune citizen friendly, che in un lustro, sotto l'amministrazione Tranchida,  ha saputo dar voce ai cittadini grazie al servizio teleamicocomune, ai servizi di protocollazione a mezzo posta elettronica certificata, ai protocolli di informazione in tempo reale attraverso l'albo pretorio online e ad un sito web costantemente aggiornato ed in linea con le normative nazionali e regionali, per non parlare degli eventi internazionali quali, tra gli altri, il premio "Venere d'argento" ritornato ad Erice dopo diversi anni. Poco ci si sarebbea aspettati da chi all'origine si trovava il consiglio avverso, Molto si è ottenuto da chi con caparbietà e costanza ha saputo amministrare battendosi a muso duro e viso aperto contro tutto e tutti per dare ad Erice il volto nuovo promesso in campagna elettorale.
 
2012: l'amore per Erice non finisce...continua!!!

Chi è caparbio, si sa, deve portare a termine ciò che ha iniziato e spesso un lustro non basta ad ultimare tutti i progetti avviati, figurarsi poi se si pensa ad avviarne di nuovi... Giacomo Tranchida, ama in sintesi far le cose per bene, ed a scadenza di mandato non gli resta che ricandidarsi alla carica di primo cittadino: non ci sarà storia per i suoi avversari, la riconferma arriverà già al primo turno con il 63,12% delle preferenze (e consiglio comunale finalmente a favore). Un plebiscito che se da una parte onora dall'altro onera a far meglio e di più, l'ennesima sfida dalla quale il neo rinnovato Sindaco, ovviamente, non sfugge...medesimi principi del quinquennio precedente, ancor più incisivtà nell'azione amministrativa, questo il liet motif dei prossimi cinque anni.

 

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