DIRITTO ALLA SALUTE - LETTERA APERTA DEL SINDACO TRANCHIDA

Dalle nostre parti, visto che le cose in Sicilia un tempo andavano male – e, per la verità, vanno sempre peggio – un siciliano autonomista vero, un giorno disse: facciamo guerra all’America, se perdiamo, diventiamo “americani”, se vinciamooooo…..!!!!!!!!!

Grande Presidente Obama! ..passa alla storia delle Americhe per aver garantito, quale diritto, un bene primario, la SALUTE, che l’ordinamento americano, paradossalmente, non considerava un bene da proteggere.

Nella nostra Costituzione ci hanno insegnato, la salute è un bene da proteggere:          

art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Ovviamente, fin quando non si realizzerà il ponte sullo stretto di Messina, in Sicilia la Costituzione non trova facile accesso. In Sicilia vige la decantata autonomia: nel senso che tutto dipendeva dal Presidente della Regione, oggi dall’Assessore Massimo Russo. Vengo e meglio mi spiego:

 

è In Sicilia, ad esempio, se vai ad Erice, in centro storico, da quando l’Assessore Russo si è messo in testa che bisogna “risparmiare”, costi quel che costi, fra le prime cose utili da farsi ha soppresso il servizio di Guardia Medica diurna, garantendo – ad onor del vero – un’ambulanza ..senza medico a bordo. Noi siciliani siamo “lamintusi”, ma il dettaglio non è da poco: della serie, se ti viene un infarto ci rimani secco.. magari a bordo dell’ambulanza: cosa peraltro accaduta anche a Trapani alla vigilia dello scorso Natale (di turno un’ambulanza del 118 senza medico a bordo ..a quanto pare perché non c’erano più i soldi per lo straordinario medico e il defibrillatore non poteva dunque essere attivato).              Poco importa se la Regione paga, vuoto per pieno l’affitto del locale di quello che rimane della Guardia Medica in vetta, dalle 08,00 alle 20,00. Poco importa se il Comune di Erice era disponibile a fare la colletta in favore del Russo risparmiatore, garantendo: locali comunali idonei, acqua, luce, riscaldamento ..tutto gratis, pur di avere un servizio che d’inverno in particolare, ma non solo, rende completamente isolato il centro storico dalla valle. Debbo però ammettere che Russo, che bene conosce Erice, non fosse altro perché in vetta a quanto pare decise di sposarsi (ma non di rimanere a viverci…forse perché pensava a qualche futura “matascina”), il 6 luglio del 2008, alle ore 11,57 (se il Presidente Berlusconi consente, gli sms del tempo si possono ancora conservare, ed io ho conservato, seppur  sfiduciato ormai, quello dell’Ass. Russo), alla notizia che avevo ottenuto dopo la chiusura della G.M. intanto quella estiva, aveva comunque a tranquillizzarmi “Fino a settembre quindi non ci saranno disagi. Abbiamo tutti il tempo x provvedere”. Ancora oggi aspettiamo e ancora dovremo domani aspettare atteso che il Dr. De Nicola, senza tanti giri di parole lo scorso 17 Marzo ci ha fatto capire che tutto dipende da Russo. Per intanto ad Erice vige un’ordinanza sindacale che vieta di star male durante gli orari diurni, eccetto i festivi .  

 

è Ma per fortuna che nel territorio di Erice c’è l’Ospedale San Antonio Abate di Trapani: il più grande ospedale provinciale, il più completo per discipline mediche e servizi sanitari, l’ospedale del capoluogo con un bacino di oltre 150 mila abitanti. Al punto tale che, per quanto riguarda ad esempio la delicata materia delle cure oncologiche e del trattamento radioterapico, lo scorso anno abbiamo anche stilato un accordo con l’ex Direttore dell’azienda ospedaliera, che in buona sostanza assicurava il via libera su aree comunali per l’ampliamento dei servizi ospedalieri e la realizzazione del Centro Oncologico (ovviamente comprensivo del servizio di Radioterapia, che poteva nascere in 9 mesi, compresa la realizzazione del bunker).

 

Ma da quando ci stà questo Russo, anche lo scirocco fa le bizze: nel senso che la Guardia Medica di Erice centro storico è volata via… …e il servizio di Radioterapia è volato a Mazara del Vallo (poco importa se la struttura ospedaliera mazzarese cade a pezzi e ci vorrà un sacco di anni per progettarla, appaltarla, realizzarla; importa meno se tutta una serie di discipline mediche di supporto, annesse e complementari al servizio di radioterapia non ci stanno .. ma ci stanno invece presso l’Ospedale di Trapani; poco importa se i trapanesi e gli ericini del grande agro saranno per anni ancora costretti ad andare a Bagheria e mai andranno a Mazara del Vallo… tanto le spese/distanza per il trasporto non sono a carico dell’Assessorato regionale alla Sanità).

Adesso però Russo ci ha garantito il distretto 1 (cioè, se prima avevamo una radiologia che funzionava discretamente, oggi spalmiamo i medici tra Pantelleria ed Alcamo, così non funziona più da nessuna parte ma le lunghe code di attesa si allungano a mai finire, anzi, a sfinire i malati).

 

Davanti a così incomprensibili faziose prese di posizione, come per la Guardia Medica anche per il servizio di Radioterapia finiremo in Tribunale, ma questa volta saremo molti più Comuni.

E un giorno una sentenza farà la storia: ma se vincerà Russo avranno perso gli ericini, i trapanesi.

 

Credo che anche Russo, dalle nostre parti, comunque passerà alla storia.

Fra le pagine della plurimillenaria storia ericina dunque troveremo Russo: anche se dalle nostre parti mi sovviene un monito: fai bene e scordalo, fai male e pensaci (e credo che in un certo qual modo di questo si ricorderanno gli ericini e i trapanesi).

 

Ad ogni buon conto, ognuno è responsabile della propria storia, ma noi siciliani siamo proprio sfigati: gli Americani si terranno Obama e i trapanesi e gli ericini Russo. 

 

..mizzica, se potessimo fare guerra all’America.

GIACOMO TRANCHIDA