ATTIVITA’ ANTINCENDIO

Come è noto, al fine di prevenire il propagarsi d’incendi e/o scoraggiarne la possibile azione dolosa, a far data dal 2008 il Sindaco Tranchida ha emesso diverse ordinanze ai fini antincendio in capo a soggetti privati proprietari/conduttori di terreni in condizione di abbandono e/o in capo a Enti pubblici (Demanio militare, Azienda Foreste Demaniali, ASP, ecc.), e di recente in capo alla Provincia e all’Anas, per quanto concerne le strade provinciali e statali, e all’Ato Terra dei Fenici e alla ditta Aimeri Ambiente (onerati del servizio di scerbatura stradale, ecc), per quanto attiene alle strade comunali.

 

Le aree d’intervento maggiormente monitorate ai fini antincendio, a salvaguardia del patrimonio boschivo e dello stesso centro storico ericino, ma anche della folta vegetazione presso giardini e ville di privati, nonché, delle abitazioni degli stessi cittadini, oltre a quella montana e pedemontana delle località Argenteria, Torrebianca, Pizzolungo-Emiliana, San Cusumano e S. Anna, risultano altresì interessate le estese aree agricole delle località di Napola, Ballata e Tangi, che al pari registrano insediamenti abitativi. 

 

Per la corrente stagione estiva, a fine Aprile 2011 sono state inviate dalla Polizia Municipale circa 750 lettere di “cortesia” quale primo avviso ad analoghi proprietari di fondi terrieri. Inoltre, su convocazione del Sindaco si è già tenuta una prima riunione per fare il punto della situazione, cui hanno partecipato le locali forze di polizia urbana, carabinieri e guardie forestali, oltre ai rappresentanti della Provincia, Anas e Azienda Foreste Demaniali, nonché della Protezione Civile Regionale di Trapani. In tale sede Provincia e Anas sono state chiamate ad una pronta accelerazione delle operazioni di scerbatura stradale, mentre l’Azienda Foreste Regionali ha lamentato gli “ordinari” ritardi nei provvedimenti regionali per l’avviamento al lavoro degli operai stagionali indispensabili per la realizzazione dei necessari viali parafuoco.

 

Viali parafuoco che, si ricorderà, laddove incompleti e/o non realizzati hanno rappresentato grave e dolosa concausa dell’incendio sviluppatosi lo scorso 17 luglio 2010 dentro l’area del demanio regionale di S. Anna, devastando buona parte dell’area boscata di Monte Erice, finanche minacciando la pubblica incolumità degli abitanti di via S. Anna oltre che le case degli stessi. Al riguardo, prima il Giudice dr. Cavasino e poi il Giudice dr.ssa Fontana del Tribunale di Trapani, hanno respinto le proposte di patteggiamento di pena avanzate dalla difesa del sig. Castiglione (reo confesso degli incendi appiccati lo scorso anno, fra i quali quello del 17/07/2010), sulle quali il P.M. aveva dato il proprio assenso, sollevando vibrate proteste da parte del Sindaco di Erice.

 

Stamani, la Polizia Municipale di Erice – Sez. PG, unitamente al Responsabile del Servizio di Protezione Civile, hanno avviato una serie di controlli sul territorio al fine di meglio monitorare l’ottemperanza da parte di privati ed Eni pubblici alle predette Ordinanze Sindacali antincendio, con le seguenti risultanze:

A) in località Pizzolungo – Emiliana: accertata l’inadempienza dell’Ato Terra dei Fenici e della Ditta Aimeri Ambienti per la mancata scerbatura nelle seguenti vie: Via Paride; Via Oreste; Via 534; Via del Ciclope; Strada 526; Strada 527; Strada 528; Strada 529; Strada 530; Via Crocifissello; pertanto: 1) verranno emesse sanzioni per totale 4.000 euro in danno dell’Ato Terra dei Fenici, in solido chiamando la ditta Aimeri Ambiente; 2) ordinato al rappresentante legale di entrambe le società di provvedere entro 2 gg, pena denuncia in sede penale e intervento sostitutivo del Comune di Erice in danno ed onere degli inadempienti;

B) in località S. Anna:  se da un lato è stata verificata l’avvenuta pulitura fondiaria da parte di alcuni privati, dall’altro è stata accertata anche la mancata scerbatura di terreni riconducibili ai privati sigg. Luigi Lando e Sugameli Tiziana, nonché la mancata realizzazione delle fasce parafuoco da parte dell’Azienda Foreste Demaniali. Inoltre, nell’area attigua all’Ostello della Gioventù (di proprietà della Provincia Regionale di Trapani), che versa in assoluta condizione di abbandono, è stato accertata la permanenza di rifiuti diversi e pericolosi.

 

Al riguardo, mentre la Polizia Municipale avvierà le contestuali e conseguenze procedure, il Sindaco Tranchida ha allertato il Prefetto drssa Magno, per una pronta operativa azione tendente a rimuovere la grave inerzia dell’Azienda Demaniale Forestale e, al pari, richiedere un concerto collaborativi di tutte le Forze dell’Ordine ai fini della vigilanza e repressione delle inadempienze antincendio gravanti su soggetti privati e pubblici.