Pizzolungo - Cala Giunone

definito il progetto di bonifica e balneabilità dei luoghi ricadenti nel demanio marittimo e richiesto finanziamento  

 

E' del 14 febbraio u.s. la richiesta di finanziamento avanzata dal Sindaco Giacomo Tranchida all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, per circa € 22.500, come da progetto esecutivo redatto dagli uffici tecnici comunali.

 

L'intervento proposto prevede la rimozione di un orribile ed esteso muro in conglomerato cementizio insistente in loco da decenni e che per oltre tre metri scivola sulla battigia, nonchè di blocchi dello stesso materiare dai quali pericolosamente fuoriescono barre di ferro arruginito, di detriti tufacei e di materiale arido.

 

Tale richiesta di finanziamento è avvalorata anche dal fatto che l'area interessata dall'intervento ricade dentro il demanio marittimo regionale e, pertanto, ogni intervento di messa in sicurezza, ivi compreso quello progettuale e contestuale necessaria autorizzazione, ricadrebbe in capo ed oneri alla stessa competenza del demanio regionale.

 

"Atteso che l'intervento, di fatto prevede il ripristino naturale dei luoghi e la contestuale messa in sicurezza a tutela della naturale balneabilità del tratto di costa/golfo prospiciente via Giunione -dichiara il Sindaco Tranchida - nell'interesse dei cittadini, che amano fruire detta affollatalocalità balneare, oltre che per ovvi motivi di sicurezza e bonifica ambientale, su suggerimento e per iniziativa dell'Assessore alla Protezione Civile, Ing. Loria, per intanto e per puro spirito di collaborazione istituzionale, in sostituzione dell'inadempiente Amministrazione regionale-demanio marittimo, ci siamo fatti carico dell'onere di progettare in fase esecutiva l'intervento necessario. Adesso -conclude Tranchida- quanto meno la Regione abbia a farsi carico dei costi d'intervento, peraltro parimenti dovuto e obbligatorio in capo alla responsabilità del demanio regionale. Al riguardo, è stata data assicurazione all'Ass. Loria che in sede di prossimo e imminente bilancio regionale saranno rinvenibili i fondi per la prontaerogazione del finanziamento e, conseguentemente, per la realizzazione delle opere per la stagione balneare futura. Qualora ciò non accada, non esiterò ad investire della dolosa inerzia ad oggi accertata da parte del demanio regionale direttamente chiamandolo in causa davanti all'A.G."