Sei in "Santuario di Venere Ericina": continua la tua visita al castello... |
| Il Santuario di Venere Ericina |
Conosciamo solo pochi resti ancora conservati dell’antico luogo di culto, mentre abbiamo notizia dalle fonti storiche di alcune delle feste e dei riti che vi si praticavano, come quello legato al volo delle colombe che celebrava la partenza della dea (anagóghia) verso l’Africa a Sicca Veneria e il suo ritorno (katagóghia). È ipotizzabile, sulla base del calendario romano dei fasti prenestini, che le due feste ricorressero il 23 aprile e il 25 ottobre corrispondenti all’inizio e al termine della bella stagione. Alcune iscrizioni ritrovate fra le rovine del castello, ma anche nell’area dell’abitato di Erice, ci informano sulla continuità di vita del Santuario adattato alle differenti influenze culturali di questo territorio. Abbiamo così una dedica in fenicio ad Astarte, una in lingua greca ad Afrodite e alcuni frammenti in latino con dedica a Venere, testimonianze epigrafiche che mostrano una continuità di culto e una sostanziale identità fra le tre divinità. |