AL VIA LA MANOVRA FINANZIARIA 2012 DELL’AMMINISTRAZIONE TRANCHIDA

Come tutti i Comuni italiani, prima di mettere mano all’inevitabile inasprimento delle tasse per far fronte ai corposi tagli posti in essere con le manovre finanziarie del precedente Governo Berlusconi e dal Governo Monti, da ultimo, con i provvedimenti di revisione della spesa (c.d. spending review) per il 2012, l’Ass. alle Finanze/Patrimonio, avv Montanti Laura, con la collaborazione dell’Esperto Dr Alberto Venza, unitamente al Segretario Generale ed al Dirigente dei Servizi Finanziari, ha provveduto ad una analisi certosina dei costi gravanti sul bilancio, onde garantire i servizi essenziali (dalla Scuola alle Politiche Sociali, in primo luogo), valutando l’indifferibile necessità di cominciare a tagliare fra i costi a carico dei contribuenti ericini, comunque non di diretta competenza del Comune.

Per altri versi la Giunta Tranchida, d'intesa con l'Anci, ha deciso di avviare una procedura giudiziaria innanzi al TAR del Lazio impugnando il D.M. n. 62257del 26/07/2012 con il quale il Governo nazionale ha inflitto in capo al Comune di Erice la sanzione di €. 534.719,00 per il mancato rispetto del Patto di Stabilità (da diversi Comuni sforato: vedasi Trapani, Alcamo, Campobello di Mazara, … in provincia di Trapani) con la non secondaria motivazione che tali sanzioni non erano state ancora deliberate in seno alla Conferenza Stato/Regioni, chiamata ad adottare le misure per il cd federalismo fiscale.

Ma in relazione alle cause dello sforamento del Patto, come è noto, nel Comune ericino in primo luogo, trovano conseguenza per far fronte ai pagamenti delle ditte che in via sostitutiva rispetto all’inadempiente EAS (Ente regionale da sempre in liquidazione)  hanno effettuato diverse manutenzioni alla rete idrica comunale con l’intento di non far disperdere il prezioso liquido, diventato ancor più raro in conseguenza del parziale fermo del dissalatore dall’estate 2011 - e ancor oggi funzionante e a giorni alterni, per circa 2/3 della capacità produttiva, con gravissimi disservizi per gli assetati utenti Eas ericini e per il tutto il sistema economico/produttivo correlato (dai servizi turistici a quelli commerciali).

Peraltro, non va sottaciuto che l’obiettivo Patto di Stabilita' ecc, di gia' gravoso assegnato nel 2011, oggi risulta imposto dal Governo nazionale e maggiore di oltre il 500% rispetto a quello da raggiungere nel 2010, ulteriormente maggiorato per l’anno 2012.

Ad ogni buon conto, dopo una scrematura all’osso dei capitoli di spesa, la Giunta ha individuato delle possibili economie, assai preziose per contenere inevitabili e maggiori aumenti all’imposizione fiscale chiamata a riequilibrare il bilancio 2012.

Circa i costi della politica, dalla Giunta Tranchida e' stata di gia' adottata una proposta di modifica  allo Statuto e Regolamenti che, se approvati dal Consiglio comunale, potrebbero contenere i costi per lo svolgimento delle sedute delle Commissioni consiliari, che seppur mantenendo l’attività consultiva (per lo studio ed esame degli atti deliberativi sottoposti) verrebbero private della particolare prerogativa dell’attività “propositiva” (salva comunque nello status individuale del Consigliere comunale) e che in passato ha comportato costi esorbitanti per attività di studio sulla proposizione … spesso del nulla, poste in essere da talune Commissioni consiliari. Tale "malattia", dunque, se opportunamente curata ridurrebbe e di molto i "costi della politica" in tutti gli EE.LL..     

Al pari, verrebbe abbassata l’indennità del Difensore Civico (figura comunque soppressa nel nuovo quadro normativo) e parificata a quella degli attuali Assessori (da lordi €. 1.469,92 a €.1.143,27). Per notizia, l’indennità netta del Sindaco (in aspettativa senza emolumenti dal proprio impiego) è di €. 1.899,62 mensili, mentre quella del Vice Sindaco di €. 1.047,58.

Al pari, in data 28.08.2012, la Giunta municipale con deliberazione n. 246 ha proposto al Consiglio comunale di ridurre la quota di partecipazione del Comune di Erice (passando da Socio Fondatore a Socio Ordinario) al Consorzio Universitario della Provincia di Trapani da € 103.291,38 annue a € 5.000,00, diversamente rinnovando il proprio convinto sostegno alla autonoma crescita del Polo Universitario con il progetto del Campus (di gia' cofinanziato dalla Regione e per iniziativa dell'A.C. Tranchida), onde favorire il potenziamento dei servizi / infrastrutture utili ad accrescerne le capacità di appeal formativo, allo stato relegate a mera succursale palermitana. Giova sottolineare che, al riguardo, di già in passato, unitamente al taglio del 50% dei contributi all'ASI,  tale proposta avanzata dalla Giunta Tranchida era stata bocciata dal precedente Consiglio comunale, di fatto contribuendo a quantificare al 2012 in ragione di € 1.903.291,38 (circa 4miliardi delle vecchie lire) l’onere per i cittadini ericini in favore e a sostegno del Consorzio Universitario, da tempo e allo stato relegato a governance politica del Sen D’Alì, Presidente del Consorzio e Segretario di un partito politico (Forza Italia prima e PdL poi) che col Governo Berlusconi ha dato una sonora mazzata alle Università e al mondo della Scuola in generale, scaricando sui Comuni la sopravvivenza di quella primaria, di competenza istituzionale locale, appunto.

Allo studio, poi, atteso l’unilaterale taglio operato dal Comune di Trapani sui servizi ATM interessanti anche il territorio ericino in ragione del 20% delle linee/servizi, pari detrazione % del contributo annuale (da €. 206.582,76 a €. 165.266,20) e' posta all'esame della Giunta, insieme ad altre misure in corso di approfondimento, prima di passare alla valutazione degli aumenti su alcune imposte e tasse (IMU compresa), comunque inevitabili. Di contro, infine, l'abbattimento del costo di costruzione dal 5 al 1% per chi investira' in Zona Franca Urbana. Ipotesi al pari in approfondimento per opere edilizie nel centro storico di Erice vetta, così come per la frazione di Ballata, altra realta' a rischio spopolamento nonostante, come per il capoluogo, l'enorme patrimonio abitativo insistente e in gran parte necessitoso di ristrutturazione.

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