PAREGGIO DI BILANCIO 2012: MANOVRA TARIFFARIA E PIANO ALIENAZIONI BENI IMMOBILI

Nell'attesa di conoscere l'esito del ricorso avanzato nei confronti del Governo centrale al TAR del Lazio, avverso le sanzioni commisurate per la violazione al cd. Patto di Stabilita' (...maggiori spese annue, in termini di cassa/pagamenti rispetto al contestuale accredito/incasso di trasferimenti e tributi), e riconducibile ai pagamenti al titolo 2° per gli interventi sostituivi EAS (manutenzione della rete idrica) e al pagamento delle imprese che hanno eseguito lavori per la messa in sicurezza nelle Scuole ericine, la Giunta, attesa la scadenza ormai prossima del termine ultimo del 31.10.2012 per l'approvazione del bilancio ed al fine di perseguirne il pareggio e rispettare i vincoli ancor più rigidi del corrente Patto di Stabilita', ha approvato le misure finanziarie indispensabili anche per contenere i tagli dei trasferimenti, operati dai Governi Berlusconi e Tremonti ai Comuni nel 2011 e quest'anno dal Governo Monti, nonché di quelli posti in essere (ed ancora da quantificarsi) dal Governo regionale presieduto da Lombardo.

Propedeuticamente, la Giunta Tranchida, per garantire il corretto andamento finanziario del Comune e nel contempo assicurare i servizi essenziali, ha provveduto innanzitutto all’estrema riduzione di gran parte dei capitoli di spesa (in quest’ottica s’inquadrano, tra gli altri, la prevista riduzione del Contributo al Consorzio Universitario, all’ATM, alle spese di rappresentanza, alle spese per le prestazioni di lavoro straordinario, ai compensi agli amministratori, esperti e difensore civico, etc,) ed ha varato un Piano delle alienazioni che prevede la vendita di beni immobili non “strategici” del Comune.

Purtroppo tali economie non si sono rivelate sufficienti a garantire l’equilibrio dei conti di bilancio e al contempo garantire lo standard qualitativo dei servizi ai cittadini, pertanto, inevitabilmente  la manovra finanziaria di fatto risulta analoga a quella portata avanti in questi giorni dalla totalità degli EE.LL. , a ciò costretti dalla “stretta” in particolare dei finanziamenti statali/regionali, con la quale si è addossato ai Comuni l’onere del risanamento delle finanze statali, penalizzando i Comuni virtuosi, che hanno perseguito negli anni il pareggio di bilancio conseguendo spesso significativi avanzi di amministrazione, com’è il caso del Comune di Erice. La legge di stabilità, nelle sue reiterate versioni estive e recenti ha determinato, insomma, notevoli minori stanziamenti per gli EE.LL., vietando, altresì, di spendere le risorse accumulate negli anni precedenti e penalizzando i Comuni che hanno salvaguardato le regole di una contabilità trasparente e rigorosa.

TASSE E TARIFFE:                                                                                                                                  

  • Istituzione dell’IMU (sostituiva dell’ICI) con aliquota del 4x1000 per la 1^ casa e del 10,60*x1000 per la 2^ (* della cui aliquota, il 3,8x1000 sarà, per legge, trattenuta dallo Stato); NB: non saranno soggette all'IMU le imprese insediate in Zona Franca Urbana (recente decreto del Governo Monti, che "rifinanzia" in ragione di 1.900.000€ annui, gli sgravi fiscali per la ZFU S. Giuliano)      
  • Aumento dell'addizionale IRPEF al 0,80%, con esenzione fino a 13.000€ a tutela dei redditi piu' bassi;       
  • Tassa rifiuti e altre tasse e imposte comunali .. non prevista alcuna modifica tariffaria;

PIANO DELLE ALIENAZIONI e valorizzazione dei beni immobili comunali, deliberati dalla Giunta e Consiglio comunale per le procedure di dismissione nel 2011:                                      

  • Fondo Palatimone (esteso pascolo in Custonaci)           Stima UTC.     300.000 €                                      
  • Piccolo locale di via Ten. Alberti (pescheria Titta)            "                       30.000 €                                      

e di recente adottato dalla Giunta per l’anno 2012, previa definitiva deliberazione del Consiglio comunale:    

  • Appartamento diroccato ex ECA in via Vitt Emanuele    Stima UTC      200.000 €                                            
  • Area artigianale in Cda Rigaletta                                              "          1.070.000 €                                           
  • Fondo rustico con fabbricato rurale località Cappuccini            "              30.000 €                                   
  • ".         ".         in località S. Matteo.                                           "               50.000 €

Ovviamente a fronte di tale manovra, al fine di contenere l'eventuale squilibrio di cassa fra entrate correnti e uscite, così come imposto dal Patto di Stabilità, la Giunta ha bloccato qualsivoglia pagamento fino al 31/12 non rientrante fra le spese contrattualizzate e/o servizi non obbligatori per legge, ivi compresi quelli nel campo dei Servizi Sociali. Al pari, in assenza degli accrediti finanziari da parte della Regione per i decreti in precedenza emessi in favore del Comune di Erice per opere pubbliche e servizi, non si procederà ad anticipare con fondi comunali i fornitori per conto della stessa Regione, in considerazione che la movimentazione di cassa comporterebbe (come di già nel 2011 per le riparazioni idriche sostitutive Eas) automaticamente lo sforamento del Patto di Stabilita'.

"... Viviamo un evidente paradosso - dichiara il Sindaco Tranchida- atteso che nonostante registriamo una situazione finanziaria estremamente positiva, con un avanzo di amministrazione di circa 7.500.000€ (consuntivo 2011) che, pero', per legge c'impediscono di poter utilizzare, nonché registrando un indebitamento minimo rispetto agli altri Comuni, pari al 1,2% per mutui (rispetto alla possibilità di contrazione fino all'8%) siamo obbligati a varare pesanti misure impositive per finanziarie lo Stato centrale e sopperire ai gravi mancati disservizi (vedasi EAS, che però richiede la riscossione delle bollette) della stessa Regione. Consapevoli dell’entità dei sacrifici che lo Stato c’impone di richiedere ai cittadini – conclude Tranchida- assicuriamo la continuità del nostro gravoso impegno al fine di mantenere i servizi efficienti e di realizzare tutte le iniziative programmatiche utili per lo sviluppo occupazionale, economico e sociale del territorio, impegnandoci a ridurre la pressione fiscale attualmente a carico dei cittadini ericini in correlazione con l’auspicato miglioramento della disastrosa situazione economica nazionale (oltre che dall’auspicato favorevole esito del ricorso opposto alle non attuabili sanzioni nelle Regione a Statuto Speciale - dal Patto di Stabilità nazionale -, di cui all’acclarata positiva sentenza della Corte Costituzionale), determinata non certo da condotte scellerate dei Comuni ma, piuttosto, dall’allegra finanza con cui i Governi nazionale e regionale hanno alimentato le loro clientele, oggetto di scandali quotidiani e in ogni dove.”

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