Nessuna sanzione per lo sforamento del Patto di Stabilità anni 2011 - 2012

Al fine di poter intervenire in via sostitutiva per le manutenzioni della rete idrica rispetto all'inadempiente Ente Acquedotti regionale Siciliano (EAS), nonché, pagare le imprese - già penalizzate dalla crisi di settore - per i lavori pubblici nel tempo realizzati, come e' noto, questo Comune, invero insieme ad altri, pur vantando un consistente avanzo di amministrazione era stato costretto a sforare financo il cd Patto di Stabilità. Conseguentemente, con il decreto ministeriale 26 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2012, al Comune di Erice era stata applicata la sanzione della riduzione nel trasferimento statale di risorse nell’esercizio finanziario 2012, pari a euro 534.719,00, per mancato rispetto del patto di stabilità interno dell’anno 2011.
Ebbene, rispetto a tanto si rende noto che per effetto della declaratoria di incostituzionalità della norma sanzionatoria - prontamente impugnata anche da questo Comune - pronunciata con  sentenza della Corte Costituzionale n. 219 del 16 luglio 2013, per la parte inerente alle Autonomie speciali ed ai comuni ivi ubicati, con decreto del Ministero dell’Interno 26 febbraio 2014, è stata disposta il reintegro, in sede di spettanza delle attribuzioni finanziarie dell’anno 2014, della sanzione irrogata, fra gli altri, al  comune di Erice, a seguito del mancato rispetto del patto di stabilità interno dell’anno 2011. Al pari, non sono state sottratte somme nei trasferimenti statali del 2013, diversamente - ed illegittimamente - previste per lo sforamento del Patto 2012.
Al 31/12/2013, la stima approssimativa delle finanze comunali riporta un avanzo presumibile di circa 10.000.000€, il cui utilizzo, comunque, rimane congelato dall'assurda imposizione del permanere - sub judice - del vigente Patto di Stabilità, invero utile a garantire la liquidità finanziaria dello Stato assolutamente indebitato, di contro impedendo ai Comuni di poter intervenire al titolo II (opere ed investimenti) anche per le manutenzioni ordinarie alle strade, impianti sportivi e immobili comunali, oltre che alle Scuole ...leggasi a proposito l'iniziativa del neo Presidente del Consiglio per gli interventi scolastici, appunto, in deroga. 

 

 

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