INIZIATE LE MANIFESTAZIONI DI “NON TI SCORDAR DI ME”, COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI PIZZOLUNGO DEL 2 APRILE 1985

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Sono iniziate le manifestazioni di “NON TI SCORDAR DI ME”, la celebrazione istituita per ricordare Barbara Rizzo Giuseppe e Salvatore Asta, vittime della strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985, quest’anno dedicata al tema Sport, Diritti e Legalità.

Il primo appuntamento è stato quello che si è tenuto ieri al Palacardella dove sono si sono svolte le miniolimpiadi ericine con le scuole primarie e secondarie di primo grado di Erice che si sono affrontate in combattutissimi incontri di basket, volley e calcio. In una cornice festante la vittoria finale è andata alla Scuola Giuseppe Mazzini per la primaria ed alla Scuola Antonino De Stefano per le secondarie di primo grado.

Il secondo appuntamento è andato in scena oggi al Seminario Vescovile di Trapani con gli studenti delle scuole ericine che hanno portato in scena “Con gli occhi di Kerène”, un viaggio attraverso immagini, poesie, danze e musiche. A seguire si è tenuto l’incontro dibattito sul tema “Lo sport strumento di condivisione, integrazione e partecipazione sociale nel rispetto delle regole” a cui sono intervenuti Rachid Berradi (olimpionico e primatista italiano di mezza maratona) oltre a Robert Lowery e Lino Lardo della Pallacanestro Trapani.

Particolarmente calorosa è stata l’accoglienza riservata dai numerosi studenti presenti agli sportivi intervenuti e particolarmente nei confronti dell’atleta americano della Pallacanestro Trapani Robert Lowery che ha ricevuto l’abbraccio ideale degli alunni ericini.

Le iniziative proseguiranno nei prossimi giorni: domani, durante l’intervallo della partita di calcio Trapani – Bari, una delegazione di alunni della scuola De Stefano canterà l’inno del non ti scordar di me allo stadio provinciale di Trapani mentre lunedì mattina, alle ore 9,30 al Palacardella di Erice, si svolgerà la manifestazione sportiva “Diamo un calcio al razzismo” che prevede un triangolare di calcio tra rappresentative miste che porteranno sulle spalle i nomi delle vittime della strage, Giuseppe, Salvatore e Barbara, composte dai ragazzi delle scuole superiori di Erice e da giovani ragazzi immigrati richiedenti asilo politico tuttora ospiti dei centri di accoglienza Solidalia, provenienti dal Senegal, Mali, Gambia, Egitto e Tunisia.

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