“PRIMA CHE SIA NOTTE - Nove ninne nanne per mandare a dormire la mafia” – forti emozioni oggi al Teatro Ariston di Trapani

Il Teatro Ariston di Trapani, gremitissimo di pubblico, ha ospitato stamattina il primo appuntamento di “Non ti scordar di me”, la settimana della memoria istituita dal Comune di Erice, in collaborazione con l’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, in memoria di Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta, vittime della strage mafiosa di Pizzolungo del 1985.

Con i testi di Alessandra De Vita, riadattamento e drammaturgia di Alessandra De Vita e Massimo Pastore, le coreografie di Patrizia Lo Sciuto, è andata in scena la rappresentazione teatrale “PRIMA CHE SIA NOTTE - Nove ninne nanne per mandare a dormire la mafia”, interpretata da 30 alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Erice che nei mesi scorsi avevano preso parte al laboratorio teatrale attivato dall’amministrazione comunale presso le stesse scuole.

Un sogno inquieto che, attraverso 9 ninne nanne, ripercorre alcuni dei sanguinosi fatti di cronaca nera dal 1972 fino al 2 aprile 1985: Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Felicia Bartolotta, Boris Giuliano, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta.

Nove racconti per parlare di tutte le vittime della mafia attraverso il canto della nenia, l’emozione della danza e la forza della parola che ci scuotono e ci svegliano da un incubo durato troppo a lungo, affinché la mafia “vada a dormire” per sempre e si possano realizzare i nostri sogni migliori.

Presente alla rappresentazione anche Margherita Asta, unica superstite della famiglia Asta distrutta dalla tragica esplosione di Pizzolungo che nel 1985, nel tentativo di uccidere il Giudice Carlo Palermo, spezzò le vite di Barbara, Giuseppe e Salvatore.

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