Avviso pubblico per l’aggiornamento annuale del Piano di fabbisogno regionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2015/2017.

Dichiarazione dell'Assessore ai LL.PP. Arch. Gianvito MAURO


In riferimento agli articoli di stampa riportati su alcune testate online mi corre l’obbligo di fare alcune considerazioni di carattere generale nel merito della questione e solamente come uno dei tanti amministratori di un qualsiasi Comune siciliano che ogni giorno si scontra con la burocrazia regionale.

Premesso che
• l’avviso pubblico è stato pubblicato sulla G.U.R.S. in data 26 febbraio 2016 ( venerdì) con scadenza il 9 marzo alle ore 23,59. (mercoledì);
Quindi solo 13 giorni di tempo alle pubbliche amm.ni per presentare progettualità.
• che detto avviso aveva lo scopo primario di aggiornare il fabbisogno di edilizia scolastica in tutta la Regione Sicilia per il triennio 2015/2017;
• che la copertura finanziaria di circa 50.000.000 di euro per tutta la Sicilia non è assolutamente necessaria a coprire le carenze infrastrutturali di tutta l’isola nemmeno per il solo 2016;
• che vengono presentate in totale 233 proposte;
• che 78 di queste non vengono ammesse per carenze documentali ( il 33,5% circa), le rimanenti (155) ammesse e che con successivo decreto saranno finanziate nei limiti delle risorse assegnate alla Regione Sicilia.

Atteso che i tempi assegnati dalla Regione sono apparsi sin da subito, agli amm.ri tutti, non congrui alle progettualità richieste, perché è risaputo che le amm.ni non dispongono di progetti aggiornati, pronti e disponibili e che comunque dato che l’oggetto dell’avviso era quello di aggiornare il fabbisogno regionale di edilizia scolastica sarebbe bastato chiedere le necessarie integrazioni al fine di avere un quadro quanto più completo del fabbisogno di edilizia scolastica nella nostra Regione.

Che senso ha escludere un comune dal Piano Regionale perché ha dimenticato di inserire nel CD le dichiarazioni del Sindaco o la sua carta d’identità?

Al sindaco e ai suoi cittadini serviva la scuola! alla Regione invece la sua carta d’identità! Sic!!

Mah!!! Misteri della burocrazia regionale.

Abbiamo solamente assistito ancora una volta alla faciloneria con cui Enti superiori ( Stato-Regioni) chiedono ai comuni l’impossibile.

I redattori degli articoli si sono chiesti come mai una cosi alta percentuale di progetti non ammessi e una tempistica cosi ristretta?

Ecco mi piacerebbe che le inchieste affrontassero queste problematiche piuttosto che fare titolo.

Cordiali saluti

                                                                 Gianvito Mauro
                                                    (Assessore L.L. P.P. Comune di Erice)

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