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LETTERA APERTA --CONSIGLI COMUNALI FRA LA GENTE E NEL TERRITORIO

CONSIGLI COMUNALI FRA LA GENTE E NEL TERRITORIO

PER FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE – INFORMAZIONE

DEI CITTADINI ALLE SCELTE POLITICO/AMMINISTRATIVE

 

19.09.2012 – LETTERA APERTA del SINDACO GIACOMO TRANCHIDA

 

Care/i Cittadine/i,

 

ancora una volta ritengo opportuno ritornare sull’argomento, non solo per sottolineare la posizione dell'A.C. e al riguardo politicamente, in coerente attuazione del programma di governo (ndr…la scorsa primavera sottoposto agli ericini elettori e dagli stessi e a stragrande maggioranza approvato con la nota riconferma elettorale), indirizzare l'impegno dei Consiglieri di maggioranza, in primo luogo di quelli eletti nelle liste civiche che portavano il mio nome, ma anche per fugare individuali e sibillini allarmismi e/o contenere gravi preoccupazioni alimentate, anche in buona fede, da Associazioni, come “Salvare Erice”, a cui va tutta la mia personale stima e vicinanza.

 

Andiamo per ordine: la Politica, quella con la “P” maiuscola non può stare rinchiusa nelle “segrete” stanze del centro-storico, al pari, deve ritornare a stare in mezzo alla Gente, poiché essa, la Politica e dunque la buona Amministrazione della COSA PUBBLICA, deve ritornare a confrontarsi ed essere “giudicata” dai Cittadini. A me, per il mio modo – certamente discutibile - di essere impegnato nella società, poco piace la politica della CASTA rinchiusa nelle Sezioni, molto di più, quella della partecipazione, aperta e plurale. Così come per niente mi piace la CASTA di Senatori e Deputati nominati al Parlamento, diversamente dall’elezione diretta e voluta dal POPOLO.

 

Parto da questa breve premessa – che mi auguro sia condivisa dalla maggioranza della popolazione - per chiarire che non può ancora sfuggire ai più, che il modus operandi della politica (e dunque il Governo delle ns. Città e del ns. Paese) ha allontanato i Cittadini. Noi abbiamo la pretesa, e lo abbiamo dimostrato con centinaia di Cittadini candidatesi nelle nostre liste, di riportare la Politica in mezzo alla Gente. Anche andando a trovare i Cittadini a “casa”. Sarà forse controcorrente rispetto al sistema della televisione-dipendenza, ma tale erculeo sforzo non solo ha interpretato il sentire maggioritario dei Cittadini, ma ha anche provocato ammenda ai Partiti tradizionalmente impegnati nel gestire il potere rinchiuso nelle ovattate stanze, garantendo alla Città di Erice tutta, il progressivo e necessario rinnovamento della classe dirigente. Sicuramente impensabile, ma non è forse stata e dal basso una rivoluzione democratica, civile e partecipata?!?   

 

Ecco perché l’esigenza-dovere di (ri)portare la Politica e anche talune sedute del Consiglio comunale nel territorio e in mezzo alla Gente. A maggior ragione per tutti quegli argomenti che, in particolar modo, interessano direttamente e in primo luogo quella/e comunità al pari ericine. Tale scelta va intesa come prassi ORDINARIA, cioè, come scelta politica di un modus operandi per l’attuazione di un progetto di governo che ha la pretesa di non limitarsi a difendere il “feudo”, chiuso in una roccaforte prestigiosa, bensì di far sentire e diventare politicamente attiva tutta la comunità ericina! Un dovere dunque semplice del Consiglio comunale, non STRAORDINARIO.

 

Faccio un esempio …le proposte di prossimo/futuro esame del Consiglio comunale: “Variante Zona Franca Urbana”, a seguire quella dell’ex Campo Bianco, del Campus Universitario, ecc., non si ritiene forse prassi condivisibile che dette sedute abbiano a tenersi a San Giuliano-San Cusumano (ove insiste 1/3 della popolazione ericina!!!) e che, diversamente, sono le comunità di primo interesse per le prospettate opere/interventi?

 

Ed ancora, se il Comitato di Quartiere ci propone di modificare l’attuale denominazione della località di Pizzolungo (che vogliamo far diventare Frazione), in Pizzolungo-Piana di Anchise, anche qui, non è normale, opportuno, serio e corretto, che in primo luogo quella comunità abbia ad essere protagonista e “partecipe” di un dibattito – confronto che necessariamente avrà a nascere e definirsi in una delibera consiliare e che riguarda innanzitutto il “proprio” domicilio personale per i cittadini del luogo? E così via… al pari per argomenti che possano interessare altre “storiche” località di valle, oggi inglobate dentro l’agglomerato urbano dell’anonima “Casa Santa”.

 

Quale sarebbe, pertanto, la lesa maestà a Erice capoluogo, alla magnificenza Storica e Culturale di Erice, se proprio gli attuali modesti (e parlo per me) figli, oggi impegnati nell’onerosa responsabilità al meglio di rappresentarla, fanno invece diventare Erice più Grande, riuscendo nell’impresa possibile di far sentire più unita, solidale e compartecipe tutta la propria Gente …anche oltre gli attuali confini geo-politici? Ebbene, con garbo, a taluni, che forse non vogliono vedere oltre il proprio naso, inviterei a fare memoria e rileggersi il …Castronovo, anche perché i “ritorni” storici, diversamente, si chiam(er)an(n)o Grande Città (alias Trapani)...

 

Lo si prenda come uno sfogo, ma davanti a cotanta ottusità e spocchioso egoismo pseudo-culturale di alcuni, non posso nascondere che mi sono finanche mortificato, da cittadino e da Sindaco, quando nella passata legislatura, la comunità (ericina) parrocchiale dei fedeli di Nostra Signora Di Fatima, di fatto sia stata “costretta” a fare colletta ed affittarsi il pullman per salire in vetta a “sostenere” le ragioni della variante per la realizzazione della nuova auspicata Chiesa di Trentapiedi, aspettando il “miracolo” del Consiglio comunale che …cincischiava al fresco. Stessa storia per i poveri “cristi” ambulanti di San Giuliano, costretti a raccomandarsi a destra e manca per sopravvivere non avendo la tutela del Piano delle Aree Pubbliche per il Commercio. Quella/e vicenda/e mi hanno ricordato quando un tempo, dalle campagne che furono la ricchezza ericina…, per un misero pezzo di carta si saliva in “processione” a Erice, a cavallo di mulo o a piedi. Poi a riscuotere il censo, a cavallo invece partivano dalla vetta gli emissari per la valle. E il primo Sindaco fuori dal notabile potere di vetta, ericino nativo di valle, ma non gradito al colluso e ristretto potere di vetta, ci lasciò anche la vita, ammazzato. Sappiamo poi, come andò a finire, e quante comunità, a malincuore ma giustamente, furono costrette a separarsi dalla madre vetta!

 

Mi si dirà oggi sono altri tempi e in 12 minuti le comunità di valle interessate possono salire al Monte e ci stà anche la funivia… Vero è, così come è vero che la coesione ericino-territoriale ha subito una crescente “aggressione” politica inaudita negli ultimi 10 anni… che non è finita e non finirà..,   così come è vero che facilmente 20 Consiglieri possono riunirsi financo a Ballata a spese proprie …e (diversamente da oggi …) saranno anche osservati dai cittadini se all’ora di pranzo, magari qualcuno scappa, lasciando in tredici l’ordine del giorno dei lavori del Consiglio, per tornare il giorno dopo e avere la giustificazione per non andare a lavorare o a pigliare altro gettone.

 

Certo, il Presidente del Consiglio comunale Ninni Romano settimane fa mi ha anche detto dell’idea – di queste ore sollecitata anche da rappresentanti di forze politiche non rappresentate in Consiglio comunale - della trasmissione in diretta streaming sul web delle sedute del Consiglio comunale. E al riguardo abbiamo convenuto che l’Esperto in comunicazione se ne occuperà nella prossima e imminente rivisitazione del sito internet del Comune, assieme al bollettino telematico “comuneinforma”. Ma non può tale soluzione essere considerata esaustiva, non fosse altro perché la cara signora e “anonima” cittadina ericina “’za Pippina” non ha e non sa usare il computer e, forse, neanche il telefonino…, e comunque non ha intenzione di utilizzare i risparmi della pensione per tali investimenti… Fra 10 anni, ne parleremo... ma fra 4,5 anni, il capoluogo potrebbe essere ..Trapani?!? E questo io non lo voglio e per migliaia di motivi, e non a caso “ci butto sangue” – anche insieme a tanti altri - e da ieri ci lavoro anche per il domani. 

 

Certo, il dramma dello spopolamento e la stagione di crisi economica più generale ci assillano nel quotidiano e, forse, c’impediscono di vedere oltre… ma se oggi le cose non vanno bene, domani, diventando mera frazione…(!), per il Capoluogo sarà inevitabilmente peggio?!?

 

Questa è la sfida innanzi a noi, insieme all’interrogativo vero che chi ama e disinteressatamente Erice deve avere la forza di porsi, buttando il cuore anche oltre la cinta delle Mura Puniche, sforzandosi di leggere e costruire oggi il futuro che verrà …e che ha il sapore di antico, ma nuovo!

 

                                                                                  Il Sindaco – Giacomo Tranchida

 

Erice è più sicura...Video Sorveglianza a San Giuliano, Villa Mokarta e nel Centro storico

Si rende noto che il 10 settembre sulla GUCE e da oggi sulla GURS n. 38 (parte II – Gare e Appalti), risulta pubblicato il bando per lo “Appalto per la fornitura e la posa in opera di un sistema di videosorveglianza per il controllo del territorio nel Comune di Erice “, di già consultabile, assieme al progetto esecutivo, sul sito internet del Comune di Erice "www.comune.erice.tp.it", con scadenza 22/10/2012 per un importo totale di 287.100,00 €

Tale importante intervento di controllo e vigilanza h 24 di molti punti "sensibili" del territorio ericino, e' stato fortemente voluto dall'Amm.ne Tranchida e ampiamente condiviso dal Prefetto di Trapani e dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, e si realizzerà grazie al finanziamento ottenuto dal Ministero dell’Interno per il progetto “Erice più sicura”, Obiettivo Convergenza 2007-2013 O.O. 1.1, giusto Decreto dell’Autorità di Gestione del 15.06.2012.

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di videosorveglianza distribuito nel territorio del Comune di Erice e nelle frazioni limitrofe, con l'installazione di n° 47 video camere, distribuite nel territorio in punti identificati quali punti di interesse e/o sensibili così distribuiti:

  • San Giuliano    = N. 25
  • Villa Mokarta    = N.   8
  • Erice c/storico  = N. 14

Il Centro di Gestione e Controllo dei dati/video, in prima battuta sarà allocato presso il nuovo Comando della Polizia Municipale in via I. Poma a San Giuliano, operativo dal prossimo mese di Ottobre. In prospettiva, definita l'intesa con il Comando IRF / Sez. Polizia Giudiziaria, il Sindaco Tranchida conta di favorire una stazione remota a Rigaletta/Milo (sede dell'attuale Comando PM) presso la quale, nell'ambito di una sinergica collaborazione interistituzionale sarebbe ospitato il Comando IRF / Sez PG.

La scelta tecnico/progettuale, in linea con le particolari condizioni territoriali è stata quella di utilizzare per l’intero sistema la connessione di tipo wireless che permetterà, attraverso l’uso di apparati specifici di protocolli di comunicazione e sicurezza, di monitorare costantemente i territori interessati. Tale impostazione progettuale, curata dall'ing. Candela Antonino, appositamente incaricato dal Sindaco Tranchida, consentirà nell'immediato futuro di attivare contestualmente, previa piccoli accorgimenti tecnici, anche la copertura WIFI in tutte e 3 le località cittadine, assicurando agevoli collegamenti internet, ecc. ai cittadini, visitatori e turisti.

" Erice + Sicura, da impegno programmatico - dichiara il Sindaco Tranchida - diventa adesso concretezza operativa. Rimane però assolutamente necessaria la collaborazione della stragrande maggioranza degli onesti cittadini ericini con tutte le Forze dell'Ordine e con l'Amministrazione comunale, che nei fatti e concretamente non intende lasciare alcun angolo del territorio in balia di malviventi o balordi ".

 

LA GIUNTA TRANCHIDA DELIBERA LA SOPRAVVIVENZA DELLA ZONA FRANCA URBANA

COMUNICATO STAMPA del  13 SETTEMBRE 2012

LA GIUNTA TRANCHIDA DELIBERA LA SOPRAVVIVENZA DELLA ZONA FRANCA URBANA

...NEL MENTRE IL GOVERNO MONTI LA RISUSCITA (VEDI NOTIZIE STAMPA NAZIONALI)

 

" i casi della vita.... oggi la giunta ericina ha approvato la delibera per la variante alla zfu.... finalmente dopo un lungo iter ci saranno opportunitá di investimenti e sviluppo per il territorio ericino e non solo..... oggi si legge dalla stampa nazionale che anche la zfu di Trapani puó partire..... abbiamo concrete  possibilitá di rilancio del nostro territorio al di la dei confini geografici..... speriamo bene...."

 

Ebbene dopo un iter durato quasi tre anni, finalmente oggi la Giunta Tranchida ha potuto deliberare la proposta di variante alla zona franca urbana di Erice munita di tutti i pareri previsti per legge.

 

<>

 

Adesso  la proposta di variante approderà nelle Commissioni consiliari e poi in Consiglio comunale con la certezza politica di un veloce iter per l'adozione di questo importante strumento di pianificazione che al suo interno contiene un consistente pacchetto di interventi (contratto di quartiere, programma integrato, bike-sharing, cittadella dello sport), già finanziati e che potrà contribuire a dare le opportune risposte all'attuale momento di crisi che attanaglia il mondo delle imprese e a cascata l'occupazione.

La scommessa del governo Tranchida, partecipata e in larga parte gia' vinta, affinché l'azione sinergica tra pubblico e privato possa determinare una prospettiva di crescita e di rilancio sociale delle nostre popolazioni.

Di queste ore le confortanti notizie stampa (cui si rimanda in allegato) circa la determinazione del Governo nazionale al riguardo, proprio dal Sindaco Tranchida compulsato con l'allegata nota nel periodo recente...

 

<riscatto dei nostri territori e per realizzare il riscatto della nostra gente con il progetto di governo "per Erice che vogliamo".

Allegati:
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CONSIGLI COMUNALI E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE POLITICO/AMMINISTRATIVE

DICHIARAZIONE STAMPA del SINDACO GIACOMO TRANCHIDA

15 SETTEMBRE 2012

 

Ritengo opportuno chiarire la posizione dell'A.C. e al riguardo politicamente e in coerenza indirizzare l'impegno dei Consiglieri di maggioranza, in primo luogo di quelli eletti nelle liste civiche che portavano il mio nome, nonché gli attuali Assessori e da me nominati.


Tanto in relazione alla formalizzazione della proposta di modifica regolamentare, avanzata da alcuni Consiglieri comunali, circa la logistica territoriale delle sedute del Consiglio comunale, nonche', in relazione agli orari di seduta, quanto alle distorte notizie stampa al riguardo fornite.

Cio' posto intendo rendere noto che l'argomento e' oggetto del programma di governo sottoposto agli ericini elettori e dagli stessi e a stragrande maggioranza approvato con la mia riconferma elettorale.
Ne consegue che le sedute di Consiglio comunale che riguardano problematiche di particolare interesse per le specifiche comunita' ericine territoriali, non possono non tenersi se del caso anche nelle frazioni di Erice, onde assicurare la piu' ampia e condivisa partecipazione democratica dei cittadini.

In ordine a tanto la recente proposta avanzata dai Consiglieri comunali trova la mia piena condivisione in coerenza politico/programmatica, fermo restando che non viene intaccata la permanenza della sede istituzionale propria del Consiglio comunale nel capoluogo.
Pertanto ogni procedura in tale direzione posta in essere, anche al fine di snellire modalita' di convocazione, ecc. viene salutata con favore e sostegno, al pari della diversa regolamentazione oraria (dalla mattina al tardo pomeriggio o sera) proprio per favorire la partecipazione dei cittadini.

Diversamente chi, se del caso intende "nascondersi", come nel triste passato consiliare, vuoi per incapacita' politica/amministrativa o per comodo permesso lavorativo dentro le stanze isolate del centro storico e in orari mattutini che scoraggiano la presenza dei cittadini, non può che trovare la contrarietà del sottoscritto e dei Consiglieri comunali di riferimento.


E' venuto il tempo di cambiare pagina e scrivere una storia diversa per Erice insieme ai Cittadini ericini. Chi non comprende cio' e si atteggia a "casta" non può non essere bandito in primo luogo dalla mia azione politico/amministrativa, sia esso Consigliere o Consigliere Assessore.

                                                                                  Giacomo Tranchida - Sindaco di Erice

 

 

 

 

 

AL VIA LA MANOVRA FINANZIARIA 2012 DELL’AMMINISTRAZIONE TRANCHIDA

Come tutti i Comuni italiani, prima di mettere mano all’inevitabile inasprimento delle tasse per far fronte ai corposi tagli posti in essere con le manovre finanziarie del precedente Governo Berlusconi e dal Governo Monti, da ultimo, con i provvedimenti di revisione della spesa (c.d. spending review) per il 2012, l’Ass. alle Finanze/Patrimonio, avv Montanti Laura, con la collaborazione dell’Esperto Dr Alberto Venza, unitamente al Segretario Generale ed al Dirigente dei Servizi Finanziari, ha provveduto ad una analisi certosina dei costi gravanti sul bilancio, onde garantire i servizi essenziali (dalla Scuola alle Politiche Sociali, in primo luogo), valutando l’indifferibile necessità di cominciare a tagliare fra i costi a carico dei contribuenti ericini, comunque non di diretta competenza del Comune.

Per altri versi la Giunta Tranchida, d'intesa con l'Anci, ha deciso di avviare una procedura giudiziaria innanzi al TAR del Lazio impugnando il D.M. n. 62257del 26/07/2012 con il quale il Governo nazionale ha inflitto in capo al Comune di Erice la sanzione di €. 534.719,00 per il mancato rispetto del Patto di Stabilità (da diversi Comuni sforato: vedasi Trapani, Alcamo, Campobello di Mazara, … in provincia di Trapani) con la non secondaria motivazione che tali sanzioni non erano state ancora deliberate in seno alla Conferenza Stato/Regioni, chiamata ad adottare le misure per il cd federalismo fiscale.

Ma in relazione alle cause dello sforamento del Patto, come è noto, nel Comune ericino in primo luogo, trovano conseguenza per far fronte ai pagamenti delle ditte che in via sostitutiva rispetto all’inadempiente EAS (Ente regionale da sempre in liquidazione)  hanno effettuato diverse manutenzioni alla rete idrica comunale con l’intento di non far disperdere il prezioso liquido, diventato ancor più raro in conseguenza del parziale fermo del dissalatore dall’estate 2011 - e ancor oggi funzionante e a giorni alterni, per circa 2/3 della capacità produttiva, con gravissimi disservizi per gli assetati utenti Eas ericini e per il tutto il sistema economico/produttivo correlato (dai servizi turistici a quelli commerciali).

Peraltro, non va sottaciuto che l’obiettivo Patto di Stabilita' ecc, di gia' gravoso assegnato nel 2011, oggi risulta imposto dal Governo nazionale e maggiore di oltre il 500% rispetto a quello da raggiungere nel 2010, ulteriormente maggiorato per l’anno 2012.

Ad ogni buon conto, dopo una scrematura all’osso dei capitoli di spesa, la Giunta ha individuato delle possibili economie, assai preziose per contenere inevitabili e maggiori aumenti all’imposizione fiscale chiamata a riequilibrare il bilancio 2012.

Circa i costi della politica, dalla Giunta Tranchida e' stata di gia' adottata una proposta di modifica  allo Statuto e Regolamenti che, se approvati dal Consiglio comunale, potrebbero contenere i costi per lo svolgimento delle sedute delle Commissioni consiliari, che seppur mantenendo l’attività consultiva (per lo studio ed esame degli atti deliberativi sottoposti) verrebbero private della particolare prerogativa dell’attività “propositiva” (salva comunque nello status individuale del Consigliere comunale) e che in passato ha comportato costi esorbitanti per attività di studio sulla proposizione … spesso del nulla, poste in essere da talune Commissioni consiliari. Tale "malattia", dunque, se opportunamente curata ridurrebbe e di molto i "costi della politica" in tutti gli EE.LL..     

Al pari, verrebbe abbassata l’indennità del Difensore Civico (figura comunque soppressa nel nuovo quadro normativo) e parificata a quella degli attuali Assessori (da lordi €. 1.469,92 a €.1.143,27). Per notizia, l’indennità netta del Sindaco (in aspettativa senza emolumenti dal proprio impiego) è di €. 1.899,62 mensili, mentre quella del Vice Sindaco di €. 1.047,58.

Al pari, in data 28.08.2012, la Giunta municipale con deliberazione n. 246 ha proposto al Consiglio comunale di ridurre la quota di partecipazione del Comune di Erice (passando da Socio Fondatore a Socio Ordinario) al Consorzio Universitario della Provincia di Trapani da € 103.291,38 annue a € 5.000,00, diversamente rinnovando il proprio convinto sostegno alla autonoma crescita del Polo Universitario con il progetto del Campus (di gia' cofinanziato dalla Regione e per iniziativa dell'A.C. Tranchida), onde favorire il potenziamento dei servizi / infrastrutture utili ad accrescerne le capacità di appeal formativo, allo stato relegate a mera succursale palermitana. Giova sottolineare che, al riguardo, di già in passato, unitamente al taglio del 50% dei contributi all'ASI,  tale proposta avanzata dalla Giunta Tranchida era stata bocciata dal precedente Consiglio comunale, di fatto contribuendo a quantificare al 2012 in ragione di € 1.903.291,38 (circa 4miliardi delle vecchie lire) l’onere per i cittadini ericini in favore e a sostegno del Consorzio Universitario, da tempo e allo stato relegato a governance politica del Sen D’Alì, Presidente del Consorzio e Segretario di un partito politico (Forza Italia prima e PdL poi) che col Governo Berlusconi ha dato una sonora mazzata alle Università e al mondo della Scuola in generale, scaricando sui Comuni la sopravvivenza di quella primaria, di competenza istituzionale locale, appunto.

Allo studio, poi, atteso l’unilaterale taglio operato dal Comune di Trapani sui servizi ATM interessanti anche il territorio ericino in ragione del 20% delle linee/servizi, pari detrazione % del contributo annuale (da €. 206.582,76 a €. 165.266,20) e' posta all'esame della Giunta, insieme ad altre misure in corso di approfondimento, prima di passare alla valutazione degli aumenti su alcune imposte e tasse (IMU compresa), comunque inevitabili. Di contro, infine, l'abbattimento del costo di costruzione dal 5 al 1% per chi investira' in Zona Franca Urbana. Ipotesi al pari in approfondimento per opere edilizie nel centro storico di Erice vetta, così come per la frazione di Ballata, altra realta' a rischio spopolamento nonostante, come per il capoluogo, l'enorme patrimonio abitativo insistente e in gran parte necessitoso di ristrutturazione.

STATO DI EMERGENZA IDRICA IN CORSO SUL TERRITORIO COMUNALE

 

Si rende noto che l'Amministrazione ericina guidata dal Sindaco Giacomo Tranchida, con delibera del 19.07.2012, a seguito dello “STATO DI EMERGENZA IDRICA IN CORSO SUL TERRITORIO COMUNALE”, ha affidato all'Avvocato Vincenzo Maltese del Foro di Trapani, l'incarico di intraprendere ogni iniziativa utile volta a tutelare l'Ente e la Comunità ericina nei confronti della Regione Sicilia e di tutti gli enti preposti (Siciliacque e Eas) per l'interruzione del servizio di distribuzione dell'acqua e per le relative conseguenze causate in questo decorso anno di emergenza a causa prima, del fermo dissalatore, AD OGGI NON ANCORA A REGIME !!!

In particolare, l'Avv. Maltese, potrà promuovere in ogni sede (civile, penale amministrativa, stragiudiziale) tutte le azioni che ritenga opportune per i danni causati dal (preventivato) fermo del dissalatore (che risale al settembre 2011), e dunque nei confronti della Regione Sicilia proprietaria, oltre a verificare eventuali responsabilità a carico degli Enti gestori sia del dissalatore (Siciliacque)che delle condotte idriche (Eas)

Si tratta di un primo passo volto a chiedere formalmente il risarcimento dei danni sia patrimoniali che non, cagionati dalle inadempienze della Regione ed eventualemente degli enti gestori laddove, nel caso di riscontri da parte della Autorità Giudiziaria, il Comune di Erice, a Tutela anche degli interessi legittimi (e di rappresentanza dell'intera comunita' ericina) di cui è portatore, intraprenderà ogni azione legale che riterrà opportuna.

“ Sono contento della fiducia riposta nella mia persona - precisa l'Avv. Vincenzo Maltese– ho già chiesto di visionare tutta la documentazione in possesso all'ufficio e successivamente intraprenderò quelle azioni che riterrò necessarie. Il discorso non vale però soltanto per i disagi già causati e protratti sino ad oggi anche ai cittadini, quanto per tutti gli eventi che nei prossimi giorni potrebbero verificarsi. Saranno valutati tutti gli episodi anche da un punto di vista penalistico.

Da un  primo esame della vicenda le immediate azioni che dovranno intraprendersi saranno le diffide per costituire in mora gli Enti, e per chiedere formalmente una richiesta di risarcimento, seppur ancora in fase di quantificazione. A tal fine, con la ripresa delle attività giudiziarie, presenteremo un ricorso nelle competenti sedi per chiedere un accertamento tecnico preventivo, sulle cause, sui danni conseguenti, sull' accertamento delle responsabilità e, anche se in via forfettaria, sulla quantificazione economica delle singole forme di risarcimento ascrivibili al danno patrimoniale ed esistenziale”.Grazie a questa attività preliminare, anche gli altri Comuni limitrofi potrebbero averne un vantaggio. Infatti sia per questi ultimi che per le singole categorie di associazioni di consumatori e cittadini, potrebbero aprirsi le porte per una azione congiunta oclass action  contro la Regione Sicilia”.

L'Avv. Vincenzo Maltese, darà quindi ogni supporto necessario e utile al Sindaco Tranchida e alla sua amministrazione per far fronte alla crisi idrica che attanaglia ormai da mesi  tutto l'agro ericino e il trapanese. Una battaglia di giustizia e di equità. D'altronde il compito di una buona amministrazione è quello di assicurare la normalità e la regolarità dei servizi.

Erice, li 17 Settembre 2012

                                                                                   Il Sindaco

                                                                               Giacomo Tranchida

 

"ENCOMIO" AL DIPENDENTE COMUNALE GIUSEPPE TILOTTA

CONFERIMENTO "ENCOMIO" AL DIPENDENTE COMUNALE GIUSEPPE TILOTTA IMPEGNATO NELLE INIZIATIVE ADOTTATE NEL CORSO DELL'INCENDIO DEL 6 AGOSTO 2012, CHE HA INTERESSATO IL VERSANTE OCCIDENTALE DI MONTE ERICE.

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DELIBERA G.C. N. 186/2012 - ALLEGATI

PROPOSTA DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE - ADOZIONE DELLA VARIANTE AL P.R.G. PER LA ZONA FRANCA URBANA - ALLEGATI

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ERICE, RIVELAZIONI ARCANE - ARTE & CUCINA SI INCONTRANO IN PIAZZA DELLA LOGGIA

“Rivelazioni Arcane - Arte e Cucina”, continua ad Erice l’evento che unisce arte e cucina. Quella culinaria di Peppe Giuffrè e quella figurativa del Movimento degli Arcani presentato dalla Sangiorgio Investimenti d’Arte.

Domenica 16 settembre,  arte & cucina si incontrano in Piazza della Loggia, già Piazza Umberto I, dovePeppe Giuffrè presenta due dei temi proposti:

1. Taverne dell’agro ericino. Storia e passione enoica

- “U toccu” -

Il riferimento è al tocco, antico gioco che si faceva nelle taverne. Una serata dedicata al vino, al piacere, al divertimento in compagnia. La stessa atmosfera che si respira nelle tele di Silvano D’Orsi, l’edonista fra gli Arcani. In un trionfo di colori accesi, le sue figure si incontrano nelle rappresentazioni di sposalizi, famiglie riunite in salotto, ideali conversazioni fra amici. Protagonisti delle opere sono i manichini, di dechirichiana ispirazione ma assolutamente giocosi.

2. Il mangiar delle foglie e delle erbe spontanee

- “Cònzala comu voi” –

Ovvero, preparala come vuoi, sempre zucchina è.

Il mistero di un piatto semplicissimo da cui si può cucinare di tutto. Sfruttando le foglie, la zucca, i fiori…. Uno e molteplice, questo tema si associa all’ opera di Roberto Guadalupi e i suoi quadri monocromo.

Un solo colore, a volte rosso, a volte blu o verde, in cui si possono cogliere migliaia di “sfumature” diverse.

La presentazione inizia alle ore 11.00 con una istallazione di zucche e bastoni a cura di Emanuele Di Pasquale, durante la giornata ci saranno  momenti di degustazione e di racconti  intrisi tra profumi e detti d'altri tempi.

In occasione di quest’evento, in piazza sarà esposta la nuova Audi A3 e a tutti i presenti sarà omaggiato un cadeau da ritirare nelle sale del Polo Museale che ospitano le opere del Movimento degli Arcani.

Le opere del Movimento degli Arcani, sono esposte fino al 30 settembre 2012 al Polo Museale,  visitabile, nelle giornate dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 20.30; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 17.00 alle ore 22.00.

TEATRO E MUSICA PER GLI EVENTI DI FINE ESTATE AD ERICE

Sabato 15 settembre alle ore 20,30  al Teatro Gebel Hamed di Erice andrá in scena il collage musicale " L'Amore al tempo degli Dei", a cura della compagnia "Mediterranea" diretta da Elio D'Amico.

Le musiche sono di Santino Stinco, mentre Eleonora Gualano firma le coreografie.

Domenica 16 settembre alle ore 18,00 a Palazzo Sales si terrà il concerto del duo Caterina Costa ( clarinetto) e Giada Costa (pianoforte).

Le giovani musiciste provengono dal Conservatorio "Scontrino" di Trapani.

L'ingresso ad entrambe le iniziative è libero.

E' stata invece annullata,  per indisponibilità dell'autore, la presentazione del libro ' Cocci di mare' di Gioacchino Lipari prevista per sabato 15 settembre nel Cortile del Museo ' Cordici'.

 

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