Descrizione
Il Consiglio comunale di Erice ha approvato la delibera con cui il Comune aderisce alla cosiddetta "rottamazione quinquies", prevista dall'articolo 10-quinquies del Decreto Legge n. 38/2026, convertito nella Legge n. 88/2026, estendendo la definizione agevolata ai carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
La misura consente ai contribuenti di definire i debiti relativi alle entrate comunali, riferite al predetto periodo, versando esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive. Restano invece stralciati sanzioni, interessi, interessi di mora e aggio, secondo modalità e termini stabiliti dalla normativa nazionale.
L'adesione riguarda tutti i carichi affidati all'agente della riscossione nel periodo previsto dalla legge e si inserisce nel quadro della disciplina introdotta dal legislatore nazionale con la conversione del Decreto Legge n. 38/2026, che ha esteso anche agli enti territoriali una misura inizialmente non prevista per i tributi locali.
«Fin dal primo momento abbiamo scelto di affrontare questa materia con prudenza e senso di responsabilità istituzionale - dichiara la sindaca Daniela Toscano -. In un primo momento gli enti locali, infatti, non erano ricompresi nella normativa nazionale e abbiamo ritenuto corretto attendere che il Governo definisse con chiarezza il quadro legislativo, evitando inutili fughe in avanti. La conversione del decreto ha confermato che questa era la strada giusta, dunque abbiamo presentato una proposta che fosse il più possibile completa, efficace e pienamente solida sotto il profilo giuridico-amministrativo. In tal modo metteremo a disposizione dei cittadini uno strumento previsto dalla legge che non è una sanatoria, perché nessun debito viene cancellato. Si offre invece la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando il capitale dovuto, senza il peso di sanzioni e interessi maturati nel tempo. Una misura che tutela i contribuenti e, al tempo stesso, consente al Comune di recuperare risorse che difficilmente sarebbero state riscosse».
«È importante ribadire - aggiunge l'assessore con delega ai tributi, Antonio Giuseppe Agliastro - che la definizione agevolata non premia chi non ha pagato, ma crea le condizioni affinché debiti ormai datati possano essere effettivamente riscossi. Il capitale resta integralmente dovuto e vengono eliminati esclusivamente sanzioni e interessi, come stabilito dalla normativa nazionale. Per il Comune ciò significa anche migliorare la qualità dei residui attivi, incrementare la riscossione e ridurre progressivamente il peso dei crediti di dubbia esigibilità e dei relativi accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità, con effetti positivi sugli equilibri finanziari dell'Ente. Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro puntuale svolto dagli uffici comunali nell'approfondimento della normativa e nella predisposizione della delibera».
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Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026, 11:40