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Ulteriori precisazioni della Sindaca Toscano sulla vicenda Funierice

Pubblicato il 13 marzo 2021 • Comune

Ho avuto modo di leggere e rileggere la nota odierna della “FuniErice” che ha voluto fare la sua – e sottolineo sua – chiarezza sul Piano Industriale 2021/2023 e sulle vicende legate ai servizi aggiuntivi del trenino turistico e della gestione dei parcheggi a pagamento. Ma le “chiarezze” di parte servono a poco e non seguirò dunque la stessa strada, non racconterò la mia storia sulle questioni aperte. Ritengo più giusto ed opportuno seguire un altro percorso, che porta ai documenti ed in particolare all’atto d’indirizzo che i soci (Comune e Libero Consorzio) hanno inviato alla società e al verbale dell’Assemblea dei soci dello scorso 17 febbraio. Il Piano Industriale presentato non corrisponde all’atto d’indirizzo. Perché non ha mai inteso associare e collegare i due nuovi servizi – trenino e parcheggi -, così come invece fa in maniera netta il Piano, e perché non è mai stato chiesto di costituire – così come invece propone il Piano – una nuova società, partecipata della partecipata, per gestire il servizio dei parcheggi a pagamento. E’ bene dire che si tratta di un punto dirimente. Nel Piano è stata proposta una soluzione che i soci non hanno mai condiviso e che, per altro, è in palese contrasto con i principi del Testo Unico delle Società Partecipate. La gestione dei parcheggi non può che essere diretta ed impegnare la “FuniErice”. La soluzione inserita nel Piano avrebbe invece portato ad un aumento dei costi. Per quanto riguarda il Comune di Erice, e ritengo che tale posizione sia condivisa anche dall’altro socio, non può esserci altra forma di gestione del servizio dei parcheggi, se non quella proposta nell’atto d’indirizzo. Di conseguenza il Piano Industriale presentato non era conforme all’atto d’indirizzo formulato dai soci. Così come non poteva essere accettata e non è stata accettata la proposta di aumentare la tariffa dei residenti per il trasporto funiviario. Altro elemento non in linea con l’atto d’indirizzo. Cosa diversa invece l’intervento sulle tariffe ordinarie e convenzionate che rientra in un governo più complessivo delle risorse della società. Non mi soffermo più di tanto sulle critiche – messe a verbale – per i tempi di presentazione del Piano Industriale. Ne faccio cenno soltanto per contrastare il tentativo di nascondere le proprie responsabilità – per quanto mi riguarda, pronta ad assumerle in pieno ed in piena coscienza – e le proprie “strategie”, alimentando una condizione di strumentale e sterile vittimismo che tenta di sfociare in una campagna mediatica e social di discredito nei confronti del Comune e della mia persona. C’è il tentativo di alimentare dubbi e sospetti per non entrare invece nel merito delle questioni. Il punto rimane sempre lo stesso. L’atto d’indirizzo dei soci non è stato rispettato in alcune sue parti determinanti, come quella dei parcheggi, ed è necessario prenderne atto, secondo ruoli, competenze e prerogative.

La Sindaca - Daniela Toscano Pecorella