Descrizione
Il Consiglio comunale di Erice, a maggioranza dei consiglieri presenti, ha approvato ieri sera il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 per la gestione dei rifiuti urbani e le tariffe della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2026.
I due provvedimenti costituiscono adempimenti previsti dalla normativa vigente e dalle disposizioni dell'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che disciplinano la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti e la conseguente articolazione delle tariffe. Per l'annualità 2026 il Piano Economico Finanziario prevede un costo complessivo del servizio pari a 7.145.168 euro, sulla base del quale sono state determinate le tariffe applicabili alle utenze domestiche e non domestiche.
Le nuove tariffe registrano incrementi particolarmente contenuti. Per una persona che vive sola in un'abitazione di circa 100 metri quadrati l'aumento medio è di circa 60 centesimi l'anno, pari allo 0,25%. Per un nucleo familiare composto da sei persone l'incremento è pari all'1,35%, mentre per le utenze non domestiche gli adeguamenti si attestano tra l'1,08% e l'1,11%.
L'Amministrazione comunale ha inoltre confermato 80.000 euro di agevolazioni finanziate con risorse del bilancio comunale e mantenuto le riduzioni previste dal regolamento per le famiglie numerose.
«L'approvazione del Piano Economico Finanziario e delle tariffe TARI - dichiara la sindaca, Daniela Toscano - rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare continuità, qualità e sostenibilità a un servizio essenziale come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. L'Amministrazione ha affrontato questo adempimento con grande senso di responsabilità, lavorando per contemperare il rispetto delle disposizioni normative con la tutela delle famiglie e delle attività economiche. I numeri dimostrano che l'impatto degli adeguamenti tariffari è stato mantenuto estremamente contenuto, senza rinunciare alle agevolazioni comunali e alle misure di sostegno previste per le fasce più meritevoli di tutela. È questa la direzione che continueremo a seguire: garantire servizi efficienti, amministrare con equilibrio e assumere decisioni fondate sulla sostenibilità dei conti pubblici e sull'interesse della comunità».
«L'aggiornamento tariffario per il 2026 - dichiara l'assessore al bilancio e ai tributi, Antonio Giuseppe Agliastro - presenta incrementi estremamente contenuti: per una famiglia media l'aumento è nell'ordine di pochi euro l'anno, tra 5 e 8, mentre per molte utenze si traduce in appena qualche decina di centesimi. Se si considera l'attuale andamento del costo della vita, con rincari che quotidianamente i cittadini riscontrano facendo rifornimento di carburante o semplicemente facendo la spesa, limitare l'adeguamento della TARI a questi livelli rappresenta un risultato tutt'altro che scontato. Anche il confronto con gli incrementi registrati in numerosi altri Comuni conferma quanto il lavoro svolto sia stato orientato a contenere al massimo il peso della tariffa sui contribuenti. Tutto questo è stato possibile nel pieno rispetto delle regole fissate dalla normativa e da ARERA, mantenendo inoltre le agevolazioni finanziate dal Comune e le riduzioni previste per le famiglie numerose».
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Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026, 12:58